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Serbatoi interrati

A) Dismissione: Un serbatoio inutilizzato deve essere dismesso e reso non pericoloso mettendolo in sicurezza o rimuovendolo. Si intende per dismissione la messa fuori servizio definitiva del serbatoio (disconnessione fisica del serbatoio dalle linee di erogazione/alimentazione). Il serbatoio dismesso va messo in sicurezza (svuotato, bonificato, riempito con acqua o con argilla espansa o altri solidi facilmente eliminabili), ad opera di aziende qualificate cui l’interessato si rivolge privatamente, fino alla rimozione o all’eventuale diverso utilizzo. La messa in sicurezza è, quindi, una fase transitoria che può durare al massimo 12 mesi. Qualora la rimozione non fosse fattibile il serbatoio dismesso va messo in sicurezza permanente (insieme di azioni per mantenere in sito senza limiti di tempo i serbatoi dimessi; consiste in: bonifica interna, prova di tenuta e, nel caso di esito sfavorevole della prova, indagine ambientale, comunicazione all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) dello stato di perdita ed eventuale sigillatura del passo d’uomo del serbatoio o riempimento con ghiaia). Il titolare dell’autorizzazione–concessione o il proprietario del serbatoio deve notificare all’ARPA, e per conoscenza al Comune, la dismissione entro 15 giorni; ed entro 60 giorni deve presentare il programma degli interventi da eseguire nei 12 mesi successivi (fac-simile della notifica).
Per quanto riguarda la rimozione, l’utente, che volesse eseguire i lavori, deve rivolgersi privatamente a una delle aziende qualificate. É possibile operare sui serbatoi ad uso civile solo nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 15 ottobre (periodo privo di accensione degli impianti di riscaldamento).

B) Installazione di nuovi serbatoi: Un serbatoio da sostituire deve essere dismesso e reso non pericoloso mettendolo in sicurezza e rimuovendolo. A questo punto si può procedere alla sostituzione con un nuovo serbatoio a doppia camicia. In caso di installazione di nuovi serbatoi, colui che intende installare il serbatoio deve darne comunicazione all’ARPA, entro il 31 dicembre dello stesso anno. 
Il serbatoio deve essere progettato e installato nel rispetto della normativa vigente al fine di assicurarne l’integrità strutturale durante il funzionamento, la possibilità di controllare e rilevare facilmente le perdite e di eseguire i controlli previsti.
Per la prevenzione e il controllo delle perdite, il serbatoio deve essere dotato di dispositivo di sovrappieno che eviti la fuoriuscita del prodotto in caso di errori durante il riempimento, e deve essere provvisto di incamiciatura per le tubazioni interrate, funzionanti in pressione, per il recupero di eventuali perdite. Sul serbatoio nuovo deve essere presente una targa indicante: nome e indirizzo del costruttore, l’anno di costruzione, la capacità, lo spessore e il materiale del serbatoio, la pressione di progetto del serbatoio e dell’intercapedine.

C) Risanamento: Un serbatoio, se ancora utilizzato, dopo prove di tenuta con esito favorevole, deve essere risanato (schema dei tempi di intervento *). Il risanamento può essere temporaneo (rivestimento anticorrosione sulle pareti interne in materiale compatibile con il liquido contenuto, con uno spessore minimo di 2,5 mm o sistemi equivalenti) o definitivo (all’interno del serbatoio esistente rivestimento in materiale adatto e compatibile con il liquido contenuto con intercapedine dotata di monitoraggio in continuo delle perdite). Il risanamento definitivo permette il recupero del serbatoio.



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